Le prime iniziative in favore dei Paesi in Via di Sviluppo nascono nel 1961, sostenute dal 1967 dall’istituzione del “Seminario Pedagogico di cooperazione Internazionale” promosso d’intesa con la Facoltà di Magistero dell’ Università Cattolica, sede di Brescia, con la funzione specifica di approfondire studi e ricerche, a livello universitario, sulle possibile forme di cooperazione e scambio culturale con realtà sociali di popoli del sud del mondo.Dopo l’approvazione della legge sul servizio di volontariato civile internazionale (n. 1033 del novembre 1966), nel giugno 1968 si hanno le prime partenze di insegnanti per Mogadiscio (Somalia) e, sul piano della ricerca, si stabiliscono contatti con Istituzioni Internazionali che si occupano di problematiche della cooperazione con i Paesi in Via di Sviluppo.

Nel 1972 il Ministero degli Affari Esteri (MAE) riconosce l’idoneità della Fondazione alla promozione di programmi, alla selezione, formazione e impiego dei volontari in servizio civile e per le attività di informazione. Il riconoscimento viene confermato nel 1988 con l’aggiunta dell’idoneità a svolgere attività di educazione allo sviluppo.

La Fondazione è dal 1973 associata alla Federazione degli Organismi Cristiani di Servizio Internazionale Volontario (F.O.C.S.I.V.). Nel 1985 la Fondazione è riconosciuta idonea alle attività di cooperazione dalla Commissione delle Comunità Europea (CE).

Con una vocazione di carattere educativo, la Fondazione promuove progetti mirati alla promozione umana e al rafforzamento delle comunità locali favorendo il partenariato con diversi soggetti, espressione della società civile locale, missionaria e laica. L’impegno della Fondazione è quello di operare in realtà dove l’apporto internazionale, basato sulla solidarietà, può stimolare la formazione di una coscienza e la partecipazione delle comunità locali ai processi di sviluppo, miranti all’auto-promozione.

La creatività innata di Vittorino Chizzolini, che spaziava in tutti i campi dell’educazione, non mancò di essere attenta anche ai problemi della cooperazione internazionale. A lui si deve l’inizio dell’attività al servizio dei popoli emergenti e l’idea di dar vita a progetti di solidarietà e cooperazione allo sviluppo dei popoli da

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