chizzolini

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Bibliografia

 1925 Consegue l’abilitazione magistrale presso l’Istituto “Veronica Gambara” di Brescia.

 

 1926-1927 Si iscrive all’istituto superiore di magistero “Maria Immacolata” di Milano, dove nell’anno accademico 1930-31 ottiene il diploma di filosofia e pedagogia, discutendo una tesi sul tema “Il problema dell’esistenza di Dio nel modernismo filosofico”. Negli anni successivi frequenta pure l’Istituto superiore di Scienze Naturali a Bergamo. Nell’anno scolastico 1925-26 ottiene il suo primo incarico di insegnamento nella scuola elementare Nicolini di Brescia.

 

1935 E’ costretto a lasciare l’insegnamento per motivi di salute.

 

 1936 Chiamato da Mons. Zammarchi, lascia definitivamente l’insegnamento per dedicarsi completamente all’attività redazionale presso l’Editrice La Scuola, dove, da alcuni anni, prestava la sua collaborazione saltuaria per espresso invito di don Peppino Tedeschi, che aveva incontrato il giovane maestro in un convegno dell’Azione Cattolica diocesana.

 

 1942 E’ nel gruppo dei promotori di “Pedagogium”, l’istituzione pedagogica nata dalla collaborazione tra l’Editrice La Scuola e l’Università Cattolica del Sacro Cuore, volta alla formazione dei maestri. Nel corso del secondo conflitto bellico svolge le funzioni di Preside presso l’Istituto delle suore Orsoline in città. durante la guerra è l’animatore di molteplici attività caritative e di assistenza, e collabora alle attività della resistenza bresciana.

 

 1950 Collabora all’istituzione del Centro Didattico Nazionale per la scuola materna a Brescia. In questo periodo prendono avvio gli incontri con i migliori allievi degli istituti magistrali.

 

 1954 Si svolge a Montevelo il primo dei numerosi convegni estivi per studenti degli istituti magistrali. L’iniziativa proseguirà per decenni a Vezza d’Oglio.

 

 1957 D’intesa con mons. Angelo Zammarchi, da vita alla Fondazione Giuseppe Tovini, eretta in ente morale nel giugno 1959.

 

 1957-1958 Presso la canonica di San Faustino ospita i primi studenti provenienti da varie località italiane, consentendo loro di frequentare l’Istituto magistrale. Negli anni successivi il gruppo si arricchirà sempre più di nuove presenze sino a raggiungere il numero di cinquanta.

 

 1958 All’indomani della morte di mons. Zammarchi assume anche formalmente la direzione di “Scuola Italiana Moderna”.

 

 1965 Contribuisce in modo determinante all’istituzione della sede bresciana della Facoltà di Magistero dell’Università Cattolica. Nello stesso anno da vita alla Famiglia Universitaria “Card. Giulio Bevilacqua – Emiliano Rinaldini”.

 

 1965-1975 Promuove numerose visite a scuole e istituti per handicappati fisici e mentali, in Italia e all’estero.

 

 1984 Il 24 maggio muore a Brescia.